L’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) è un sistema di risoluzione delle controversie tra i clienti e le banche e gli altri intermediari finanziari. È detto “stragiudiziale” perché offre un’alternativa più semplice, rapida ed economica rispetto al ricorso al giudice.
L’ABF è un sistema nuovo da non confondere con la conciliazione o con l’arbitrato.
L’Arbitro è un organismo indipendente e imparziale che decide in pochi mesi chi ha ragione e chi ha torto.
Le decisioni non sono vincolanti come quelle del giudice ma se l’intermediario non le rispetta il suo inadempimento è reso pubblico.
Il cliente può rivolgersi all’Arbitro solo dopo aver tentato di risolvere il problema direttamente con la banca o l’intermediario, presentando ad essi un reclamo. Se non rimane soddisfatto delle decisioni dell’Arbitro, può comunque rivolgersi al giudice.
La Banca d’Italia fornisce i mezzi per il suo funzionamento.
Possono ricorrere all’Arbitrato tutti i clienti, cioè tutti coloro che hanno in corso o hanno avuto rapporti contrattuali con banche o intermediari finanziari relativi a servizi bancari e finanziari. Per il ricorso all’Arbitro non è necessaria l’assistenza di un avvocato.
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Attualmente Banca d'Italia sta rivedendo le disposizioni che regolano il funzionamento dell’ABF, al fine di tenere conto dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 28/2010 sulla mediazione in materia civile e commerciale e di recepire alcune indicazioni emerse dai primi due anni di operatività del sistema stragiudiziale.
Di seguito l'avviso che l'ABF ha nesso a disposizione degli utenti