Correva l'anno 1984

I partecipanti all'Atto Costitutivo di Sviluppo Artigiano (da sinistra a destra); in piedi: Franco Rossetto, Ettore De Dea, Venanzio Rosina, Giuseppe Gallocchio, Armando De Marchi, Pietro Massimiliano Munaro, Franco Trapella, Mario Levorato, Stefano Di Lisi, Giancarlo Bortoli; al tavolo: Angelo Faresin, Notaio Giulia Clarizio, Mario Borin.
La fase prodromica: credito di breve termine e credito di medio/lungo termine: Consorzi fidi e Cooperative Artigiane di Garanzia. Nel 1982 nasce “Artigianfidi Veneto”
Nel quadro della legislazione bancaria dell’epoca, per la quale la durata dei finanziamenti era oggetto di specializzazione di banche e istituti di credito, la CNA promuoveva, ove possibile, le “cooperative di garanzia e i “consorzi fidi”.
Le prime si occupavano esclusivamente di rilasciare garanzie per finanziamenti della durata di 3 – 5 anni, finanziamenti che godevano di un sia pur modesto contributo in conto interessi da parte della Regione Veneto. La loro storia – per quanto riguardava la CNA del Veneto - risaliva al 1970.
I “Confidi” (così più brevemente denominati) nascevano agli inizi degli anni ’80 allo scopo di agevolare l’accesso al credito a breve, largamente diffuso tra la categoria (in particolare l’affidamento in c/c e gli anticipi su crediti) ma con costi molto elevati. Questi ultimi conobbero un successo immediato.
Così l’11 dicembre 1982 alcuni Confidi in capo alla CNA del Veneto e cioè: Credito Artigiano Vicentino, Società di Garanzia Collettiva della Marca, Confisa di Padova, Artigianfidi Venezia, Artigianfidi della Provincia di Rovigo, Confidart di Belluno fondavano il loro Consorzio di 2° grado e cioè ARTIGIANFIDI VENETO, allo scopo di creare una struttura di coordinamento al fine di ottenere migliori condizioni dalle banche ed omogeneizzare al meglio l’organizzazione.
Nasce Sviluppo Artigiano
Il 9 luglio 1984 nasceva a Vicenza Sviluppo Artigiano, con un capitale iniziale di 6 milioni di Lire.
Nel frattempo si rafforzano anche le cooperative di garanzia le quali, a loro volta, sentono la necessità di disporre di un organo regionale specializzato: nasce così “Sviluppo Artigiano”.
L’atto costitutivo del Notaio Giulia Clarizio (rep.5712 racc. 1684) all’art. 2 recita:
Fra le società cooperative: Serenissima Cooperativa Artigiana di Garanzia Soc.Coop. a r.l., Cooperativa Artigiana di Garanzia Antenore della Provincia di Padova Soc.Coop. a r.l., Cooperativa Artigiana di Garanzia Artigiani del Vicentino Soc.Coop. a r.l., Cooperativa Artigiana di Garanzia della Provincia di Rovigo Soc.Coop. a r.l., Cooperativa Artigiana di Garanzia della Marca Trevigiana Soc.Coop. a r.l., Santa Chiara Cooperativa Artigiana di Garanzia della Provincia di Verona Soc.Coop. a r.l., viene costituita una società cooperativa a responsabilità limitata sotto la denominazione “Sviluppo Artigiano - Consorzio Regionale tra Cooperative Venete Artigiane di Garanzia Soc.Coop. a r.l.”
La sede era in Venezia – Mestre, Rampa Cavalcavia n. 28.
Finalita'
Scopo di Sviluppo Artigiano era quello di coordinare le Cooperative di Garanzia per favorire il più largo e sollecito accesso al credito bancario da parte delle imprese associate alle Cooperative e, in buona sostanza, di creare una “massa critica” in grado di interloquire efficacemente con le istituzioni (in particolare la Regione) e con le banche e le società finanziarie, prevedendo altresì di assumersi l’onere di coprire le perdite parzialmente subite dai soci e rilasciare fideiussioni.
I processi di fusione
Con l’emanazione del nuovo Testo Unico Bancario - TUB (d. Lgs. 385/93) dapprima, e l’accordo c.d. “Basilea 2” poi, si manifesta da un lato l’inutilità della duplicazione dei costi del sistema Coop. di Garanzia – Confidi, dall’altro di rafforzare la “massa critica” relativa al reddito da accantonare e del patrimonio da aumentare, al fine di consolidare la forza delle garanzie rilasciate a favore dei soci, per agevolare l’accesso al credito. Si apriva così una nuova “partita”: aumentare l’affidabilità delle strutture preposte al rilascio di garanzie sia attraverso la consistenza dimensionale sia mediante radicali cambiamenti gestionali.
Per questa ragione i due organismi regionali sono unificati e Sviluppo Artigiano, il 30 giugno 2003 (esecuz. 2.10.03), incorpora Artigianfidi Veneto.
Il T.U.B d.lgs. 385/93 e l'art. 107
La Banca d’Italia, trascorso un periodo di tempo dedicato all’attuazione del nuovo TUB sia nei confronti delle banche che degli altri intermediari finanziari (come le Società di Leasing, di Factoring, dei Fondi comuni d’investimento ecc.), si dedica ai Confidi. Ciò perché la garanzia rilasciata attenua o meno il rischio delle banche se ed in quanto i Confidi stessi rispettano (o meno) modalità gestionali tipiche degli Intermediari finanziari vigilati. Detto in altri termini, se gli stessi, raggiunti i parametri dimensionali sufficienti, devono essere iscritti nell’elenco speciale di cui all’art. 107 del TUB. Ciò comporta la diretta vigilanza della Banca d’Italia e l’adozione del modello organizzativo previsto dalla normativa.
La scelta di Sviluppo Artigiano
Per questa ragione dunque Sviluppo Artigiano diventa il contenitore di un nuovo soggetto: l’Intermediario Finanziario preposto al rilascio di garanzie e iscritto “nel 107”. Per raggiungere questa nuova dimensione si sono resi necessari potenti aggregazioni: in pratica il processo di fusione per incorporazione di vari Confidi Provinciali. In una prima fase questi riguardano soltanto l'area Veneto; successivamente anche quella Lombarda.
Oggi
È così che oggi Sviluppo Artigiano conta circa 40.000 aziende socie (prevalentemente ma non esclusivamente artigiane);é iscritto all’albo speciale previsto “dal 107”; ha strutturato l'organizzazione aziendale adeguandola alla normativa della Banca d’Italia.
Domani
Se, come dice il Poeta, “del doman non v’è certezza”, il Piano Strategico della Società non manca di obiettivi importanti i cui tempi di realizzo stanno rispettando la tabella di marcia: rafforzamento dei presidi dei rischi, valorizzazione della garanzia rilasciata, incremento delle dimensioni, continuo sviluppo e miglioramento della qualità organizzativa ed informatica.
Tutto ciò per migliorare la qualità della vita delle tante, tantissime persone che lavorano ed hanno operato grazie allo “spirito cooperativistico” la cui anima è l’essenza di Sviluppo Artigiano e di chi ideò e credette a questa grande sinergia di persone e di mezzi.
Costituzione e modifiche allo Statuto Sociale
Costituzione:
9 luglio 1984
Modifiche allo Statuto:
24 febbraio 1993
17 gennaio 1995
16 gennaio 2001
02 ottobre 2003
16 marzo 2005
25 luglio 2006
23 maggio 2007
28 giugno 2008
14 ottobre 2008
07 luglio 2010
28 dicembre 2010
20 maggio 2011
01 gennaio 2012
Visualizza lo Statuto di Sviluppo Artigiano